La prima metà di quest’anno è stata caratterizzata da una veloce trasformazione dell’offerta di tablet. Mentre sino a fine 2011 le offerte erano caratterizzate da prodotti il cui costo non andava quasi mai sotto il 400 euro adesso possiamo notare ciò che definirei altre due fasce di prezzo ben definite: quella ben al di sotto di 200 euro e quella tra 200 e 300 euro. Mi sento di sconsigliare quasi aprioristicamente la prima fascia per un fatto qualitativo. Credo, infatti, che un tablet che costi 100 o 150 euro non possa dare l’esperienza d’uso che ci aspettiamo finendo per crearci inutili frustrazioni come ad esempio quella sull’impossibilità di accedere ad un decente app store o al libero Google play. Concentriamoci[…]

Proprio così. Ho provato ad acquistare un adattatore da Amazon, di quelli senza marca che passano da USB tipo B qual è l’uscita del mio Archos G9 a usb femmina, di quelli che troviamo nei nostri portatili e in tutti i pc. Una volta acquistato (meno di 5 euro ed arriva in 48 ore) l’adattatore non ci resta che attaccarlo alla porta micro usb ed il gioco è fatto. Ho provato con diversi dispositivi, ovviamente, purchè non ci sia alcun driver da installare. Ho provato con delle pendrive e funziona a meraviglia così come anche con degli HD esterni purchè siano formattati in fat32. Non riconosce putroppo dischi partizionati nè dischi formattati NTFS. Non ho avuto modo di provare con[…]

E’ notizia di pochi giorni fa. GroupOffice la popolare suite office per i dispositivi mobili è stata acquistata da Google. Ricordiamo che si tratta del software per ufficio più diffuso al mondo per dispositivi mobile con oltre 300 milioni di installazioni in praticamente tutte le lingue del mondo. Ma cosa se ne fa Google di un software del genere? Per prima cosa occorre pensare che ciò che google propone lato web spesso mostra evidenti limiti soprattutto sui dispositivi mobile. Creare un applicativo da zero sarebbe stata una fatica che avrebbe richiesto molto tempo e siccome pare che Microsoft voglia buttarsi sullo sviluppo del suo Office per iOS e Android allora Google gioca d’anticipo e fa acquisti facili. A questo punto[…]

Questo sito non è solito mostrare recensioni approfondite sui tablet. Non ne ho il tempo e soprattutto sappiamo che ci sono altri amici più bravi di me che lo fanno benissimo. Tuttavia voglio condividere la mia esperienza di 3 mesi di uso de tablet Archos. per la verità lo tenevo d’occhio sin da circa un anno fa quando era stata annunciata l’uscita per settembre 2011. L’ho consigliato ad un amico soprattutto per via della comoda chiavetta da integrare per renderlo 3G e dopo qualche giorno mi è stato anche regalato in occasione del mio compleanno, visto l’entusiasmo con cui ne lodavo le doti. Aspetto L’aspetto non è veramente il punto forte di questo tablet. Il materiale utilizzato e la cura[…]

Sino a qualche mese fa molti sarebbero stati scettici di fronte alla notizia ed avrebbero risposto categoricamente NO alla domanda che o scritto nel titolo di questo post. Ho riflettuto approfonditamente e mi sono documentato. Alla fine ho pensato che sicuramente gli interessi criminali che possono svilupparsi dietro l’uso di smartphone e tablet sicuramente saranno addirittura maggiori di quelli che sino ad ora hanno tenuto banco sui desktop e pc tradizionali. Questo soprattutto perchè i dispositivi mobili sono sempre connessi, 24 ore su 24 ed è spesso sulla connessione che si basa il vulnus principale di un attacco virale. Watch Brothers (2015) Full Movie Online Streaming Online and Download C’è da dire, anche, che lo smartphone contiene più informazioni sensibili[…]

In passato abbiamo parlato di qualche altra soluzione ma questo file manager fa veramente dimenticare la mancanza del classico risorse del computer di Windows best collaboration tools. L’app supporta appieno la risoluzione massima dei tablet 1280 x 800 quindi sfrutta tutto lo spazio a disposizione senza apparire una app per smartphone gigante. Ecco un elenco delle principali funzionalità documentate dal produttore:

Si attende da mesi ormai il nuovo kindle tablet di Amazon e forse la conferenza stampa indetta per giorno 28 settembre dovrebbe servire a presentarlo. In casa Amazon non si sbilanciano, nessuno parla di nuovo tablet o di semplice nuova edizione di e-book reader ma più di una volta abbiamo sentito parlare di Kindle tablet non necessariamente e-ink quindi non solo e-book reader ma molto altro. Staremo a vedere. non ci resta che attendere.watch movie Dean 2017 now

Chi l’avrebbe mai detto 20 anni fa che nel 2011 avremmo potuto mimetizzare tutti i dizionari che vogliamo in un ipad di circa 700 grammi? E se aggiungiamo alcune informazioni circa la ricerca avanzata e la personalizzazione? Senza dubbio non verranno usati a scuola durante un computo in classe ma avere 3 o 4 dizionari incorporati in un Ipad da usare nello studio sarà uno strumento senza dubbio interessante. Vediamo quali sono le proposte in circolazione per il 2012. Anticipiamo che un po’ tutte le case editrici principali hanno rielaborato i loro dizionari in chiave Ipad sfruttando al massimo la disponibilità di spazio. Il mitico dizionario Devoto-Oli. Croce e delizia di ogni liceale che voglia avere il massimo della lignua[…]

Parte oggi il nostro sondaggio che vede protagonista chi visita questo blog go to these guys. Se sei un programmatore ed intendi approfondire le tue conoscenze sulla programmazione per Android, se sei un semplice appassionato ma vuoi capirci qualcosa di più ti invitiamo a mandarci un messaggio. TuttoTablet a breve ha intenzione di attivare una nuova sezione con un corso per programmatori Android e ci interessa la tua opinione preziosa. Se invece sei interessato anche all’idea e vuoi essere contattato commenta semplicemente questo post. Grazie per la partecipazione!!!

In questo post vogliamo esaminare da vicino perchè nonostante i limiti spesso fastidiosi Ipad è il tablet più venduto al momento. Tenteremo di spiegare il fenomeno nella speranza di capire se il futuro ci riserva sorprese. Intanto c’è da dire che dal punto di vista estetico di design Ipad rappresenta il massimo. I materiali utilizzati anche per il display e la fluidità con cui esso può essere utilizzato lo piazzano al primo posto obbligatoriamente. Il resto credo sia rappresentato soprattutto dall’ecosistema delle applicazioni. Se da un lato le versioni Android 2.x sono oramai mature e comunque talmente prese in considerazione da renderci disponibile una marea di applicazioni, dall’altro le versioni 3.x sono ancora poco supportate dai programmatori. E’ vero, una[…]