Sony entra nel mondo dei Tablet PC, con dieci anni di ritardo rispetto alla quasi totalità degli altri produttori di PC – ma lo fa con un dispositivo sotto molti punti straordinario, in particolare nel rapporto qualità-prezzo. Il SONY VAIO Duo 11 è un convertibile a scorrimento che unisce eccellenze a criticità importanti, ma nonostante questo riesce ad elevarsi sopra la media ponendosi come uno dei migliori Tablet PC tra quelli della prima generazione post-Windows 8, basato su specifiche Intel Ultrabook.film Rock ‘n Roll 2017 streaming

Scheda Sony Vaio Duo 11

– Processore Intel Core i7-3517U (1,9 GHz, dual core)
– Grafica Intel HD4000 (integrata nel processore)
– 8 GB di memoria SDRAM DDR3L (1600 MHz, a basso consumo)
– Disco a stato solido (SSD) da 256 GB
– Schermo da 11,6 pollici retroilluminato a LED con risoluzione 1920×1080 pixel, formato 16:9, lucido
– Digitalizzatore N-Trig DuoSense di quarta generazione
– Connettività senza fili 802.11a/b/g/n (dual band) e Bluetooth 4.0 + HS
– Due porte USB 3.0; HDMI; VGA; RJ45 Gigabit; uscita audio (3,5 mm)
– Lettore di schede Memory Stick Duo e SD
– Altoparlanti Dolby stereo e microfono integrati
– Batteria non sostituibile da 37 Wh (4960 mAh)
– Sistema operativo Microsoft Windows 8 Pro 64bit

– Dimensioni: 320 x 199 x 17,8 mm
– Peso: 1300 grammi

recensione Sony vaio Duo 11

Sony VAIO Duo 11 si caratterizza fin da subito come molto particolare, sfruttando la modalità di conversione “a scorrimento” introdotta da Acer nel 2005 e recentemente reintrodotta su diversi dispositivi tra cui va sicuramente citato il Toshiba Satellite U920t che con il Sony VAIO Duo 11 condivide le specifiche Ultrabook.

Sony VAIO Duo 11 Aperto con penna
Sony VAIO Duo 11 Aperto con penna

Scrivere testi in mobilità con il Sony VAIO Duo 11 appoggiato sulle ginocchia non è per nulla semplice o comodo, il formato convertibile “a scorrimento” resta attraente dal punto di vista estetico ma decisamente poco pratico. In primo luogo significa che lo schermo non è mai protetto (e quindi a rischio graffio o danneggiamento durante il trasporto) e che la tastiera è costretta in una superficie che rappresenta la metà del normale. Lo schermo è molto stabile, ma il meccanismo di conversione a scorrimento non permette infatti la regolazione dell’angolazione dello schermo e in situazioni di spazi ristretti – o quando è presente una luce particolare che si riflette sullo schermo lucido – questo può essere molto fastidioso. La sensazione di avere tra le mani un dispositivo di alta qualità è data dall’utilizzo di materiali di altissima qualità e nel momento in cui si tiene in mano questo Tablet PC dotato di scocca in metallo e plastica l’impressione in mano è quella di un dispositivo superiore alla media.

Il Sony VAIO Duo 11 stupisce per leggerezza e spessore ridotto – e stupisce ancora di più come in questo spessore ridotto siano state inserite due porte USB 3.0, due uscite video a piene dimensioni (VGA e HDMI) ed addirittura una porta di rete RJ45. Le specifiche sono Ultrabook ed effettivamente tra il VAIO Duo 11 ed un normale Tablet PC convertibile c’è, in termini di “sensazione al tocco” la stessa differenza che c’è tra un Ultrabook ed un normale PC portatile. Come ogni Ultrabook la macchina Sony utilizza però processori della serie -U, ovvero modelli a basso voltaggio pensati per ridurre le prestazioni in modo da favorire l’autonomia; il processore Core i7 qui presente non sarà quindi performante come i processori Core i7 a pieno voltaggio presenti sui Fujitsu Lifebook T902, ma riuscirà comunque ad eccellere.

Dal punto di vista della connettività il Sony VAIO Duo 11 è straordinario, considerando che si tratta di una macchina Ultrabook dotata di uno spessore ridottissimo: sono presenti due porte USB 3,0; due uscite video (VGA e HDMI); il lettore di schede multimediali SD/Memory Stick PRO-HG Duo, una porta LAN RJ45 (inserita grazie ad un piccolo trucco: si allarga mediante una sorta di “sportellino apribile”, che però rialza leggermente il tablet sulla scrivania) ed un jack audio da 3,5 mm – tutte le porte sono a dimensioni normali ed utilizzabili senza connettori.

Con la quarta generazione di digitalizzatori DuoSense N-Trig è finalmente riuscita a fare le cose per bene e pur essendo, in una analisi approfondita e in un confronto diretto con Wacom, ancora leggermente inferiore alla soluzione nipponica il digitalizzatore si comporta molto bene e si dimostra capace di offrire funzionalità di inchiostro digitale avanzate senza problematiche di alcun tipo – ma con limitazioni per la pressione in alcuni programmi. La differenza in esperienza d’uso rispetto ai vecchi digitalizzatori N-Trig è però enorme e, senza alcun dubbio, il Sony VAIO Duo 11 è un dispositivo che dispone di una tecnologia che permette all’utente di abbandonare la carta; le problematiche maggiori nell’uso con la penna arrivano da Windows 8 e dalle limitate impostazioni del nuovo sistema operativo che non permette di disattivare il tocco o di personalizzare un “blocco temporaneo” per permettere all’utente di appoggiare il polso in modo più naturale.